La strada dei santuari

Ogni paese ha il suo Santuario, al quale gli abitanti sono legati da profonda devozione. Sono raggiunti da strade carrozzabili, eccetto quello di Riomaggiore, ma potete arrivarvi tramite due sentieri: uno, più corto, che parte dalla SP370, detta “Litoranea” e l’altro che parte da Riomaggiore. Entrambi, inoltrandosi tra i vigneti e la macchia mediterranea, vi porteranno a destinazione. Il panorama è stupendo e la vista spazia sull’intero golfo. Sono passeggiate un po’ faticose ma non richiedono nè l’attrezzatura, nè l’allenamento degli alpinisti. Pensate che in occasione del rispettive feste i fedeli raggiungono il santuario partendo in processione dal paese. I percorsi sono tutti indicati con segnavia bianco-rosso.

santuario di montenero cinque terreRiomaggiore – Santuario di Nostra Signora di Montenero
Per raggiungere il Santuario di Montenero si deve seguire il sentiero n. 593V (ex 3a). E’ lungo complessivamente 3, 5 km e il tempo necessario per percorrerlo è di circa un’ora. La partenza è nei pressi del parcheggio di Riomaggiore, nella parte alta, località Lavaccio. Per un lungo tratto il percorso segue in parallelo il canale di Riomaggiore, poi incomincia la salita tra i vigneti terrazzati fino ad arrivare al santuario che è circondato da un prato e dai pini. La Chiesa è documentata per la prima volta nel 1335. Il sabato precedente la Pentecoste, gli abitanti del borgo si recano qui in processione e per l’occasione si svolge l’esposizione degli ex voto “Gli ori di Montenero”. Dal piazzale la vista spazia su tutto il golfo delle Cinque Terre. Vicino al piazzale inizia il sentiero che conduce a Portovenere. Una passeggiata piuttosto lunga (2 ore), ma merita per il panorama che si vede e la natura che si scopre. Un altro sentiero per raggiungere il Santuario di Montenero parte dalla SP370, dopo la galleria e un piccolo parcheggio lungo la strada. Il tempo è breve, circa 20 minuti in salita, solo scalini, tranne nell’ultimo tratto pianeggiante, tra vigneti e panorami mozzafiato che vanno dall’isola del Tino a punta Mesco. Il percorso è dotato di illuminazione. Per conoscere meglio la storia del Santuario: Il Santuario di Montenero e i suoi sentieri

Manarola – Santuario di Nostra Signora della SaluteManarola – Santuario di Nostra Signora della Salute: per raggiungere il Santuario si segue il percorso n. 586 (ex n. 6D). Il tempo necessario di percorrenza è di circa 1 ora per un totale di circa 2 km. La partenza è situata nei pressi del parcheggio delle auto a Manarola, dalla sbarra che segna l’inizio della zona ZTL: si sale la vallata mantenendosi sulla destra del torrente Groppo, all’inizio con una dolce scalinata, poi, superate alcune case, si imbocca un viottolo. All’uscita incomincia la mulattiera che raggiunge quota 268 metri, dove inizia il sentiero n. 6d. Si prende il tronco di sinistra e si prosegue in direzione di Volastra. Questa è una delle migliori zone viticole e olearie delle Cinque Terre, come testimonia il suo antico nome romano “Vicus Oleaster“, cioè luogo degli ulivi. Da Volastra salendo sulla sinistra si raggiunge, attraveroso, una lunga scalinata il Santuario di Nostra Signora della Salute che risale al XII secolo, in stile romanico con l’aggiunta di successivi elementi in stile gotico, come la bifora della facciata. Quest’ ultima è semplice ma elegante, edificata con conci quadrati e regolari in pietra locale. Il portale è in arenaria. L’interno si presenta con un’ unica navata con copertura a volta di botte e contiene un altare barocco e l’immagine della Madonna, venerata dagli abitanti di Volastra, Riomaggiore e Manarola. La festa del Santuario ricorre l’ 8 settembre. Il Santuario è aperto tutti i giorni.

santuario di nostra signora delle grazie cornigliaCorniglia – Santuario di Nostra Signora delle Grazie : per raggiungere il Santuario di Nostra Signora delle Grazie, detto anche Santuario di San Bernardino, si può partire da Corniglia, in prossimità del parcheggio, imboccando il sentiero SVA (ex n.2) e poi deviare dalla località Prevo per San Bernardino, oppure prendere il sentiero per Case Fornacchi. Si percorre per un tratto la strada Provinciale fino all’incrocio con il sentiero 507 (ex n.7) dove a poca distanza si incontra il Santuario. Di fronte all’entrata della chiesa vi è una fontana. Il tempo necessario per raggiungere il Santuario di Nostra Signora delle Grazie è di un’ora e 30 minuti, per un totale di 3 km. Il Santuario è recente, è stato edificato agli inizi del ‘900 sul costone del monte per sostituire una più antica cappella risalente almeno al 1584, e sorge a 390 metri di altitudine sopra Corniglia. Una leggenda racconta che nel ‘700 gli abitanti di Corniglia, recatisi al Santuario per restaurare un dipinto della Madonna, lo avrebbero trovato miracolosamente intatto e dai colori accesi e vivaci. La cerimonia dell’incoronazione risale al 1874. La facciata reca una sbiadita alternanza di fasce bianche e nere, tipica dell’architettura romanica ligure. La festività ricorre l’8 settembre con celebrazione della santa messa e processione, mentre ogni sabato alle ore 16 avviene la celebrazione della Santa Messa. ATTENZIONE: E’ chiuso il sentiero 507 A (ex n. 7) che da Vernazza porta alla località San Bernardino e da qui al Santuario.

Vernazza - Santuario di Nostra Signora di Reggio Vernazza – Santuario di Nostra Signora di Reggio: si raggiunge da Vernazza tramite il panoramico e lastricato sentiero n. 508 (ex n. 8) ed è lungo 2 km. Il tempo necessario per percorrerlo è di circa 1 ora. La partenza è situata nei pressi della stazione ferroviaria, da dove si prende la strada per il cimitero, che si aggira e poi la scalinata. Si tratta di uno dei sentieri più verticali, ma anche più belli, delle Cinque Terre. Si prosegue lungo il crinale verso levante. Il sentiero è lastricato e corrisponde al percorso della Via Crucis. Si possono ancora vedere le cappelle delle stazioni della Via Crucis e la chiesetta di San Bernardo. La mulattiera si snoda tra le fasce coltivate a vigneti e uliveti fino a raggiungere il piazzale del santuario circondato da alberi secolari, tra cui un cipresso dalle misure record, che è il più antico della Liguria e che nel 1990 è entrato a far parte dell’Inventario Nazionale degli Alberi Monumentali. Nel piazzale sgorga una fresca fonte e vi sono panchine e tavoli per una piacevole sosta Il Santuario di Reggio è molto antico ed è documentato per la prima volta nel 1248. Tutto il sito è storico poichè appare frequentato già in epoca romana, come importante crocevia. Da qui, dopo l’anno Mille, partirono le genti che fondarono Vernazza sulla costa. L’interno della chiesa conserva, oltre a numerosi ex voto, anche il venerato dipinto della Madonna Nera con il Bambino Gesù. Attenzione: con l’ordinanza di chiusura n. 4 del 1 febbraio 2016 è chiuso il tratto 581 (ex n. 8A) Reggio – San Bernardino.

Santuario di Nostra Signora di soviore MonterossoMonterosso – Santuario di Nostra Signora di Soviore
E’ il sentiero n. 509 (ex n. 9) ed è lungo 2,5 km. Il tempo necessario per percorrerlo è di un’ora e mezza. La partenza è a Monterosso, nei pressi della parte finale di via Roma, dove inizia la storica mulattiera che, attraversando fasce coltivate a uliveti e vigneti, incomincia a salire. Si attraversa il bosco fino a quando non s’incontra la strada Litoranea che bisogna attraversare. La mulattiera passa per una pineta, dove si vedono alcune cappelle della Via Crucis e quella dedicata a Maria Maddalena. Ancora 200 metri e si arriva al santuario circondato da secolari alberi di leccio. Il Santuario di Soviore è il più antico della Liguria ed è storicamente menzionato in un documento del 1225. Esso si sviluppò ed ebbe grande importanza durante il periodo della Peste Nera (1348), come ricovero per pellegrini, funzione che svolge tutt’ora per i moderni camminatori, essendo dotato di camere, ostello e ristorante. Un’antica leggenda racconta la sua origine: durante le incursioni dei Longobardi di Rotari, le popolazioni della costa fuggirono verso l’entroterra e sotterrarono una sacra statua di legno della Madonna per proteggerla. L’immagine fu ritrovata cent’anni dopo da un prete seguendo il volo di una colomba. Per celebrare il ritrovamento, venne edificata una cappella che rappresenta il primo nucleo storico del Santuario odierno

 

 

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