E' il tratto più impegnativo del sentiero n. 2. Bisogna percorrere
via Ettore Vernazza, uscire dal paese e incominciare a salire
verso il cimitero, che si costeggia. Si
passa sopra un ponte seminascosto da vegetazione e muretti
a secco. La mulattiera è in forte salita: in breve si raggiunge
quota 150 metri, sul terrazzino di Costa Mesorano. Da questo
momento si proseguirà, con un leggero saliscendi, fino alla
precipitosa discesa verso Monterosso. Si costeggiano i terrazzamenti,
dove, tra i muretti a secco, si rifugia la lucertola muraiola,
una delle specie qui più diffuse. Ci s'inoltra nella macchia
mediterranea che occupa i terreni ormai abbandonati. La vegetazione
è molto varia, si trovano il leccio, il corbezzolo, il lentisco,
l'erica arborea, la ginestra, il ginepro. La mulattiera si
restringe e il terreno può diventare scivoloso. Attenzione.
Si supera il rio Molinaro e si raggiunge un'area di sosta
attrezzata. Dirigendosi all'interno della valle dell'Acquapendente,
si supera un ponticello a schiena d'asino: siamo a quota 140
metri. Ancora una leggera salita per superare l'ultima dorsale,
poi inizia la discesa lungo una scomoda ma sicura scalinata
di cemento, costruita su un' antico tracciato che costeggia
le alte mura degli orti. Ci si dirige verso punta Corone dove
si vede un grosso bunker militare. Poco dopo il sentiero si
biforca, un tratto raggiunge il paese passando dietro il palazzo
comunale e arriva in piazza Garibaldi, l'altro seguirà la
costa fino ad arrivare alla passeggiata a mare. Il dislivello
complessivo del sentiero è di 260 metri... ATTENZIONE: il transito sul sentiero 2 è subordinato
al pagamento di un biglietto (giornaliero) del costo di Euro
3.00/persona. In alternativa si consiglia l'acquisto
della "Cinque
Terre Card"