Per riprendere il sentiero n. 2 bisogna andare alla Marina
di Manarola. Dove ci sono due possibilità, a seconda del tempo
a disposizione. Chi
non ha premura può percorrere la passeggiata "Birolli" che
porta al Palaedo, dal nome dell'antico approdo. E' un tratto
di 250 metri costruito nel 1968 dai giovani di Manarola, che
gira intorno alla Punta Bonfiglio. Sulla sua sommità recentemente
volontari del paese hanno realizzato un parco giochi e un
campo da bocce. Altrimenti ci s'inerpica per la salita che
porta al cimitero di Manarola, dove sulle sue mura a caratteri
cubitali sono stati scritti alcuni versi del Cardarelli: "O
chiese di Liguria, come navi / disposte ad essere varate!
/ O aperti ai venti e all'onde / liguri cimiteri!". Poco dopo
il camposanto s'incontra il primo bivio, dove c'è una cappelletta
della Madonna risalente al 1860. Il sentiero che sale sulla
destra porta alla frazione di Volastra passando dal Poggio
Le Croci. Mantenendo la sinistra, lato mare, si prosegue il
cammino che adesso è praticamente in piano. In questo primissimo
tratto del sentiero fitta è la macchia di lecci, mentre nei
vigneti terrazzati abbandonati vegeta l'euforbia arborea che
perde le foglie in estate quando va in riposo. Una caratteristica
delle piante tropicali e spia di un clima che milioni di anni
fa, nell'Era Terziaria, anche in questo zone era tropicale.
L'ultimo
tratto del percorso costeggia, per circa un chilometro ad
un'altezza di trenta metri, lo spiaggione artificiale formatosi
durante il lavori di costruzione della vecchia ferrovia. I
terrazzamenti abbandonati sono stati invasi dai rovi e vi
nidifica l'occhiocotto dal canto stridulo, simile alla capinera
ma con una macchia scura che arriva fino all'occhio cerchiamo
di rosso. Prima di arrivare alla stazione ferroviaria di Corniglia
si raggiunge un terrapieno dove, flno agli anni sessanta,
passava la ferrovia a un binario. Siete nella Valle Asciutta,
ma, a dispetto del nome, troverete due fontane. Attraversato
il canale, costeggerete la spiaggia di Corniglia e sarete
alla stazione. Vi aspetta l'ultimo tratto impegnativo: i 377
gradini della scalinata Lardarina che vi porteranno in paese,
a 90 metri sul livello del mare. Il dislivello complessivo
dei sentiero è di 120 metri. ATTENZIONE: il transito sul sentiero 2 è subordinato
al pagamento di un biglietto (giornaliero) del costo di Euro
5.00/persona. In alternativa si consiglia l'acquisto
della "Cinque
Terre Card"