Draghi e dinosauri a Porto Venere

Zaini pronti, si parte!

Fa caldo ma è una bella giornata, partiamo in treno da Genova Principe e raggiungiamo La Spezia centrale. Con passo veloce arriviamo al Molo Italia percorrendo le indaffarate vie del centro della Spezia, piene di negozi e panifici dove compriamo acqua e focaccia, e ci imbarchiamo sul traghetto che ci porterà a destinazione. I bambini sono al settimo cielo, zainetti in spalla e cappellini; cinque bambini piccoli (di cui quattro maschi) non passano inosservati, fra urla e risate la mini-vacanza prende vita! Abbiamo prenotato una stanza presso l’ostello di Porto Venere, dormiremo tutti insieme, grandi e piccoli…. qualcosa mi dice che questa sarà una vacanza che non dimenticheremo :-) Il mare ha un effetto balsamico sui bambini: tutti a prua in silenzio ad osservare il battello che fende le onde e lascia La Spezia, direzione Golfo dei Poeti – Porto Venere. La navigazione scorre veloce; mentre organizziamo l’escursione di domani all’isola Palmaria, i piccoli si scambiano draghi e dinosauri che tirano fuori dagli zainetti. Ecco che il megafono ci annuncia che attraccheremo finalmente a destinazione.

Certo che arrivare a Porto Venere dal mare è tutta un’altra cosa…

riesci a goderti il panorama e a scattare foto alle case alte e colorate che si specchiano nel mare. Sbarchiamo sul molo di Porto Venere e ci dirigiamo verso l’ostello, che è in una posizione panoramicissima proprio a fianco dello splendido Grand Hotel. I bambini non stanno nella pelle dalla gioia: letti a castello e vacanza al mare, ma cosa si può pretendere di più? Indossiamo i costumi, prendiamo i solari e gli asciugamani e partiamo all’esplorazione della perla del Golfo. Facciamo due passi nel borgo, qui siamo tranquilli perché qui i bambini possono giocare liberamente. Percorriamo “il budello”, il lungo vicolo che dall’antica porta medievale della città accompagna fino allo slargo su sui svetta la splendida Chiesa di San Pietro; passiamo davanti ai numerosi negozi di souvenirs e di gastronomia locale e l’appetito dei papà (ma anche quello delle mamme) viene solleticato da un profumino di pesce fritto che qui viene servito in cartoccio take-away ….. che bontà! Passiamo davanti al cancello dove si scorge la grotta di Byron, con le onde spumose del mare che si infrangono sugli scogli, e qui ci si allarga il cuore: ma quanto è bello questo posto? Mi accorgo che lo sguardo di noi adulti assomiglia allo sguardo dei bambini quando fanno: “ohhhh!!!!” Usciamo dal centro storico e ci dirigiamo a piedi alle spiagge, dove le onde cristalline accarezzano la battigia… neanche il tempo di arrivare che i bambini sono già in acqua! Il pomeriggio scorre veloce; il tempo di rendersi presentabili e siamo pronti per la cena … tenere a tavola seduti cinque pargoli non sarà impresa facile, quindi cerchiamo un ristorantino sul lungomare che ci possa accogliere e abbia spazio per farli alzare appena finito l’ultimo boccone … detto, fatto ! La scelta accontenta grandi e piccini, menù a base di pescato del giorno e ampio spazio antistante per dar sfogo alla voglia di crescere dei più piccoli. Tornati in ostello, in meno di dieci minuti i piccoli si addormentano, per risvegliarsi la mattina dopo pieni di energia.
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La nostra gita alla Palmaria!

Colazione tutti insieme veloci in ostello e via, si parte per l’escursione. Prepariamo il pranzo al sacco, facciamo i biglietti per il brevissimo viaggio da Portovenere all’isola della Palmaria e … zaini in spalla, borracce piene d’acqua fresca e si parte !!!! Si canta, si scherza, ci si tiene per mano, si cammina fianco a fianco si raccontano storie fantasiose di draghi e dinosauri, tutto per vincere la stanchezza e la pigrizia dei più piccoli. La Palmaria è davvero bella, selvaggia al punto giusto; è anche un’oasi verde di folta vegetazione a picco sul mare, dove i gabbiani convivono in armonia. Incontriamo anche un gregge di caprette lungo il cammino, belle e poco timorose di essere avvicinate. Percorriamo in poche ore metà del periplo dell’isola, l’unica in Liguria ad essere abitata, e prima del rientro in battello a Porto Venere ci concediamo un tuffo ristoratore fra le acque limpide. Riprendiamo il battello per La Spezia e prendiamo il treno che ci riporta a casa: viaggia veloce per fortuna perché la stanchezza inizia a farsi sentire; negli occhi felici dei bambini le immagini di questa breve ma intensa mini-vacanza, nei nostri scatti immagini da conservare gelosamente. Esperienze da ripetere con loro, in giro per la Liguria 😉 Fonte articolo Draghi e dinosauri a Porto Venere
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